Overthinking: quando pensare troppo diventa un modo per non sentire

Cos’è l’overthinking?

Le persone che pensano troppo raramente stanno cercando una risposta. Stanno cercando di sentirsi al sicuro.

Ti è mai capitato di ripensare per ore a una conversazione, analizzare ogni dettaglio di una scelta o immaginare continuamente scenari futuri?

L’overthinking è un’attività mentale intensa e ripetitiva che ha l’obiettivo di ridurre un disagio emotivo percepito. La mente cerca risposte, spiegazioni e previsioni nel tentativo di ritrovare una sensazione di controllo e sicurezza.

Quando parliamo di overthinking, tendiamo a concentrarci sui pensieri: le domande che si ripetono nella mente, i dubbi, le analisi infinite, i continui “e se…”.

Eppure, dal punto di vista psicologico, il pensiero è spesso solo la parte più visibile del fenomeno. Sotto l’overthinking si trova quasi sempre un’esperienza emotiva che la persona fatica a tollerare. Potrebbe essere:

  • paura di perdere qualcosa di importante.
  • ansia;
  • paura del rifiuto;
  • insicurezza;
  • senso di colpa;
  • paura di sbagliare.

Il paradosso dell’overthinking

Molte persone finiscono per sentirsi esauste: la mente continua a lavorare senza riuscire a risolvere ciò che, in realtà, appartiene al mondo emotivo.

Quando la persona inizia a riconoscere e dare un nome alle emozioni che stanno sotto l’overthinking, il bisogno di pensare continuamente tende a diminuire.

Non perché i problemi spariscano piuttosto perché non è più necessario utilizzare il pensiero come unica strategia per sentirsi al sicuro.

A volte dietro un “non riesco a smettere di pensarci” si nasconde una domanda molto diversa:

“Cosa sto provando che faccio così fatica a sentire?”

Riflessioni e conclusioni

L’obiettivo non è eliminare i pensieri o imparare a controllare ogni dubbio. Da una prospettiva psicologica, il cambiamento avviene quando iniziamo a comprendere la funzione che quei pensieri svolgono nella nostra vita emotiva.

Spesso l’overthinking rappresenta un tentativo di gestire emozioni difficili, ridurre l’incertezza o prevenire possibili sofferenze. Imparare a riconoscere questi meccanismi permette di sviluppare strategie più efficaci e meno faticose per affrontare ciò che proviamo.

Torna in alto